Storia

La storia dell’Armenia inizia nel VII secolo a.C., quando una popolazione denominata Hay si stabilisce in Anatolia, nei pressi del Lago Van, ai piedi del Monte Ararat.
Durante il I secolo a.C. l’Armenia, sotto il Regno di Tigran II, diventa la regione più potente dell’Asia Minore, estendendosi dal Mar Nero al Mar Caspio e al Mar Mediterraneo, ma nel 36 a.C. fu sconfitta dai Romani.
Il 301 d.C. segna un’altra tappa importante nella storia dell’Armenia, che fu il primo stato al mondo ad adottare il Cristianesimo. Successivamente viene fondata la Chiesa Apostolica Armena, che si separò dalle altre chiese cristiane dopo il Concilio di Calcedonia del 451. Nel 405 fu inventato l’alfabeto armeno che permise la traduzione delle Sacre Scritture oltre che una vasta produzione letteraria. Dall’884 al 1045 l’Armenia fu un regno indipendente, guidato dalla dinastia dei Bagratidi, durante il quale venne fondata una nuova capitale, Ani, nell’attuale Turchia. La nuova capitale contava oltre 200.000 abitanti e 1.001 chiese, in un periodo in cui le capitali europee non superavano i 20.000 abitanti. Il sistema feudale in vigore in quel periodo indebolì il paese e la fiducia nei confronti dei regnanti. Alla caduta del Regno dei Bagratidi nel 1045, il controllo dell’Armenia tornò a Bisanzio fino al 1071, quando i Bizantini furono sconfitti dai Turchi Selgiuchidi nella battaglia di Manzikert. La crudeltà dei nuovi conquistatori fecce scappare numerose famiglie cristiane armene in Cilicia, Polonia e nel Centro Europa. Durante il Regno di Cilicia, dal 1080 al 1375, si sviluppano numerosi contatti con l’Occidente, in particolar modo con gli Stati crociati. Le numerosi invasioni turche devastarono Ani, la “Città dalle 1001 Chiese” che fu definitivamente rasa al suolo da un terremoto nel XIV secolo. Nel 1453 Mehmed II conquistò Costantinopoli e l’Armenia fu divisa fra l’Impero Ottomano e la Persia dei Safavidi. In alcuni casi gli armeni riuscirono ad integrarsi nell’Impero Ottomano e a godere di privilegi, mentre altri armeni subivano le vessazioni dei pascià ottomani pagando imposte elevate.
Nel 1512, a Venezia, viene pubblicato il primo libro stampato in lingua armena dal titolo “Il Libro del Venerdì”. Nei primi 30 anni del XIX secolo parti di territorio ottomano fu ceduto alla Russia zar…, che era alla ricerca di uno sbocco sul Mar Mediterraneo. La già cattiva situazione degli armeni ottomani andò peggiorando nella seconda metà dell’800, fino a sfociare nel 1895-96 nei massacri hamidiani in cui persero la vita 300.000 vittime. Nel 1909 l’Armenia passo sotto il governo del movimento “Giovani Turchi”, il quale, temendo un possibile schieramento dei cristiani armeni con i cristiani russi, li massacrarono e li deportarono con la forza; nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 furono eseguiti i primi arresti nei confronti di intellettuali armeni. Le vittime stimate del genocidio armeno del 1915 sono circa 1.200.000, arrestati e deportati con le “Marce della morte”, marce pianificate in accordo con ufficiali dell’esercito tedesco collegati con l’esercito turco. Va sottolineato come Hitler, negli anni ’30, narrà la “soluzione finale” per il popolo ebreo citando un passo del libro dei Giovani Turchi. Nel 1917 venne costituita la Repubblica Federale Democratica Transcaucasica che nel 1918 si divise in Azerbaijan, Georgia e Armenia. Nel 1922 l’Armenia è costretta ad entrare a far parte della Repubblica Socialista Sovietica Federativa Transcaucasica, repubblica dell’Unione Sovietica che favorì lo sviluppo dell’economica armena; nel 1936, invece, nacque la RSS armena. L’indipendenza dall’Unione Sovietica e la proclamazione della Repubblica d’Armenia avvenne il 21 settembre 1991. Dal 1992 l’Armenia fa parte dell’ONU e nello stesso anno inizia una lunga battaglia contro l’Azerbaigian per il controllo Nagorno-Karabakh. Nel 1994 venne firmato un accordo per il cessato il fuoco dai ministri della difesa di Armenia, Azerbaigian e Nagorno-Karabakh (Proclamatosi repubblica indipendente), in vigore dalla mezzanotte del 17 maggio. Il 27 ottobre 1999 il primo ministro Vazgen Sarkisian e i suoi due sostituti furono assassinati. Aras Sarkisian succedette al fratello, ma fu presto sostituito dal Presidente con il primo ministro Andranik Markarian. Il 2009 segna un’altra tappa importante per la storia dell’Armenia che ha riallacciato rapporti diplomatici con la Turchia.