Fiabe, miti e leggende

La scrittrice Sonya Orfalian ha pubblicato una raccolta delle più importanti fiabe armene nel libro “Le mele dell’immortalità. Fiabe armene”. Nel testo è contenuta la celebre fiaba “Il saggio tessitore”, un racconto antico, fatto di musica, parole e silenzi, elaborato dagli antichi e saggi lavoratori armeni e tramandata dagli ashug, i trovatori armeni. Si narra così la storia di un re e di un tessitore. Un giorno il re ricevette la visita di un messaggero di un paese lontano, che tracciò un cerchio per terra intorno al suo trono. Per comprendere quel disegno il re fece chiamare ministri e saggi del paese, ma nessuno riuscì ad interpretare quel cerchio. Non avendo ottenuto risposta inviò i suoi uomini a cercare una persona capace di interpretare quel simbolo. Cercando per tutto il paese gli uomini del re entrarono in una casa all’apparenza deserta. Al piano terra trovarono delle culle che dondolavano dolcemente. Proseguirono salendo sul tetto, dove trovarono il grano steso ad asciugare e un bastoncino che si muoveva sopra la i chicchi per impedire agli uccelli di beccare. Riscesi al primo piano si accorsero che c’era un uomo seduto al telaio. I fili del talaio erano collegati alle culle e al bastoncino del tetto, che si muovevano quando i fili si muovevano. Gli uomini del re, pensando che fosse l’unico persona in grado di risolvere il dilemma, gli spiegarono la situazione. L’uomo li seguì portando con sé due ciàn ed una gallina. Arrivato al palazzo del re, il tessitore trovò il messaggero seduto in silenzio, prese i due ciàn e li gettò davanti all’uomo, che rispose con un pugno di grano. Il tessitore, dunque, liberò la gallina che beccò tutti i chicchi di grano. A questo punto, il messaggio se ne andò e l’incredulo re chiese al tessitore cosa fosse successo e il saggio rispose: “Il messaggero ha disegnato un cerchio intorno al trono per dire che il loro re sarebbe venuto e sottomettere il nostro. E io gli ho lanciato i ciàn per fargli capire che la loro potenza è niente in confronto alla nostra. Lui ha gettato il grano, a sottintendere che innumerevoli sono le loro truppe; e io ho liberato la gallina che ha beccato i chicchi, per dirgli che uno dei nostri uomini ne uccide cento dei loro”.
Il re offrì al tessitore la possibilità di diventare ministro di corte, ma l’uomo rifiutò, spiegando che l’unico suo desiderio era che i calzolai e i tessitori fossero reputati abili come gli altri uomini: il re può trovare tra i suoi sudditi persone migliori dei suoi ministri.

Proverbi armeni
“Dai un cavallo a chi dice la verità: ne avrà bisogno per fuggire”
“Quando il bastone divino colpisce, generalmente non fa rumore”
“Quando una foresta brucia, cespugli maleodoranti e innocenti grandi alberi di noce bruciano insieme”